..Kikka e lo stress pre-esame..

luk: dopo mesi sono tornato all’ansia del nokia che ti dice quanto dormirai quando metti la sveglia…
kik: io ho appena messo la sveglia 6 ore e 72 minuti
luk: 72 minuti???
kik: no aspetta 6 ore e 62 minuti
luk: 62 minuti???
kik: ma che ne so! Era una cosa con due minuti!

😐

Napoli, via campegna incontra via coriolano, così...
Napoli, via campegna incontra via coriolano, così...

quanto paga la mia famiglia per AVERE un cumulo di immondizia sotto casa..
quanto paga la mia famiglia per AVERE un cumulo di immondizia sotto casa..

Vivere in una società civile non ha prezzo.

Per tutto il resto c’è Mastercard®

Questa vuole essere una lettera aperta al presidente, ai ministri, a quanti hanno un ruolo attivo nella questione, ma anche semplicemente ai nostri cugini del nord che ci guardano spesso con disprezzo, rammarico o compassione.

Io non passo le giornate a correre dietro alle ragazze,

cerco di costruirmi un futuro addormentandomi sui libri o facendo i salti mortali per tirare su qualche soldino per potere un domani garantire ai miei figli un tenore di vita decente, civile.

Scrivo essenzialmente per capire però certi meccanismi, quando metto la faccia in qualcosa

cerco di evitare che i fatti mi contraddicano e mi sputtanino. Quindi siccome da buon ingegnere cerco sempre di farmi pervadere dai dubbi, me n’è sorto uno: “Non è che stiamo pagando per avere la spazzatura invece che per prelevarla?”. In questo caso credo di dovere all’errario parecchi soldi!!!

Tutti abbiamo riso nel capolavoro di Benigni e Troisi

quando dovevano pagare al tonto esattore il fiorino, tributo per il loro passaggio. Nel medioevo il tributo era, in ottica feudale, il simbolo del potere e dello sbilanciamento sociale. Oggi nella società civile è un contratto tra stato/regione/comune e cittadino, con obblighi da ambo le parti. Ma non ci siamo allontanati di molto a ben vedere, se non addirittura finiti all’assurdo che se il cittadino non paga i piccioti di equitalia vengono a riscuotere il tributo (o pizzo che dir si voglia, a questo punto) e se la spazzatura aumenta delle strade aumenta il tributo invece di diminuire (rivoglio il feudalesimo!).

Chiudo congedandomi con una storia che su questa questione mi lasciò shoccato e di cui purtroppo non riesco a recuperare il link. In un forum, sull’infinita questione dell’immondizia, un padre dichiarava che il figlio, giocando su una console portatile ad un gioco in cui l’obiettivo era di costruire una città, non aveva data la possibilità di aprire la città ai potenziali cittadini se non assicurando di avere funzionante ed a regime un sistema di smaltimento rifiuti. E poi si chiedono come mai uno si rifugia nel cyberspazio

Ringrazio chi fino a qui ha letto, chi fino a qui ha tirato su quell’angolo di bocca in un sorriso amaro. Se pensi che possa servire ad altri quanto scritto, condividi, commenta, se invece ci sono delle inesattezze ti prego di comunicarle sotto qualsiasi forma 😀

Macchina, pioggerellina.. non ricordo neanche che mese era.. al solito Virgin a farmi compagnia.. poi questa:

La voce non mi era nuova.. ma ovviamente non riuscivo a collocarlo.. solita trafila.. cellulare al volo.. registra.. una mano al volante.. l’altra col cell.. bestemmie al signor Virgin per non pagare un cazzo di tizio che mi dica cosa stia ascoltando… dimenticatoio..

Provvidenziale, Fabbro qualche settimana fa scioglie l’arcano.. Brandon Flower che molti conosceranno meglio come il cantante dei Killers – ed il suo album da solista [Flamingo] di cui vi riporto qualche estratto acustico – come piace a me 😀

Chiaramente da allora non manca nel mio Letty Geary, ad aggiungersi alla colonna sonora che mi accompagna ogni dì…

Mio padre e tanti suoi coetanei è andato sulla luna prima di molti altri, leggendo semplicemente “Dalla terra alla luna” di Jules Verne.

Potremmo definire questo post come un classico del blog o per dirla alla serie tv un post di mitologia del blog.. si parla infatti di “realtà che supera l’immaginazione” originale tagline del  blog..

Materia + Antimateria
l'incontro di due particelle duali

In questi giorni infatti, il cern – quel centro che ha quel grosso tubo a forma di ciambella dove fanno fare le macchine tozzi tozzi alle particelle – è riuscito ad imprigionare uno sputacchio di antimateria appena creato. Non sono riusciti proprio a superare l’immaginazione di Dan Brown e farla portare in giro per Roma come in Angeli e Demoni, mostrando in giro un tubo con sopra una grossa scritta “Danger! Don’t open and please keep battery in charge” però hanno superato sicuramente i precedenti limiti in termini di osservabilità di queste curiose particelle specchio. Al di là delle affascinanti questioni fisiche ed etiche come la ricostruzione del big bang, la formazione di buchi neri controllati, la violazione della simmetria CP, la solita diatribba tra scienza buona e scienza cattiva, che sono concetti su cui non potrei dissertare in maniera completa visto il diverso ambito di cui mi occupo, la questione che volevo affrontare è un’altra.

In questi giorni tutti i giornali e le fonti di informazione che ho consultato chiaramente citano l’opera di Brown (che ricordiamo essere nella mia libreria e di cui sono un accanito lettore senza troppe pretese) dimenticandosi forse due grandi anticipatori della questione, non tanto sul piano tecnico dell’imprigionamento dell’antimateria, quanto sulla sua stessa esistenza e della sua feroce tendenza nichilista quanto incontra i cugini materiali.

Nel 1979 Micheal Ende (un tedesco) scrive il primo capitolo della Storia infinita che molti di noi hanno sicuramente conosciuto sul piccolo schermo. Nel libro (nel film) il mondo di fantasia (il Regno di Fantasìa, appunto) letto da Batiano è minacciato dall’incalzare del Nulla (das Nichts) che avanza per inglobare fette del Regno (in effetti l’annichilimento non è detto che non possa rappresentare un tunnel per il passaggio al lato oscuro).

Chi ama King – come il sottoscritto – ed ha avuto la fortuna di vedere i “simpatici” batuffoli di polvere dalle terribili bocche voraci avrà altresì notato un certo parallelismo con il senso di angoscia prodotto da un eventuale buco nero generato sulla terra e pronto a papparsi tutto come i langolieri, antagonisti della novella di King nella raccolta Quattro dopo mezzanotte. Lì le bestiacce mangiavano gli sfaticati e quanto a loro tiro in un mondo in cui “il tempo sta per finire“, concetto che ricorre in King anche in altre opere.

Insomma un post di riflessione, dovuto ad un blog che è nato con un occhio critico a tutto ciò che la curiosità nella vita spinge a far nascere sorpresa o meraviglia; spero di non aver fatto perdere troppo tempo ai miei cinque lettori..

Tutti quanti sanno che sono un’amatore di Yahoo Answer e questo post è uno dei tanti buoni motivi.

donna su yahoo answer
la domanda della donna su yahoo answer

Per i poco anglofoni o anglofili sostanzialmente la donna chiede alla rete (tramite Yahoo Answer) come mai non riesce a vedersi in Google Earth

In pratica la furbona, armata di pc portatile, esce da casa sua e cerca di riconoscersi vicino la (sua) casa visualizzata sul monitor tramite Google Earth o Google Maps.

Un lampo di genio le fa venire in mente di ritinteggiare tutto il tetto di giallo per essere sicura che quella che punta sia proprio casa sua!

Questo post nasce con l’intento di evitare altri equivoci del genere (vale anche per la signorina che ultimamente cercava di spacciarmi per la novità del momento il progetto Diaspora, per fare un pò la nerdina.. ma a noi piace lo stesso per questo e tanti altri motivi..) e quindi ecco la precisazione: Google campiona periodicamente da satellite, non in real time (almeno per noi comuni mortali, per gli enti governativi ed altri chissà!) così come non campiona uguale in tutte le zone del mondo.. ce ne sono alcune più sensibili o meno che campiona più o meno di frequente o con maggiore accuratezza.

Quindi mo non è che vi fate trovare tutti/e sui tetti ad agitare le braccia!

😐

A.C.D.C: Alla Cazzo Di Cane

Permutato dal dizionario del prof. V. come parametro ingegneristico sintetico per l’espressione di decisioni prese con un alto fattore casuale, è poi una terminologia – nella sua espressione per esteso – di largo uso comune e puntualmente impiegata in vari ambiti.
Un esempio della sua consacrazione ed estenuante impiego è possibile ritrovarlo nella serie tv Boris.

la copertina del libro

I migliori libri che ho letto sono quelli trovati in casa, in giro, sicuramente non premeditati.
Così è stato per il primo libro che ho letto di Fabio Volo, prestato quasi per caso.
Devo ammettere un poco di essere da sempre un pò prevenuto nei suoi confronti, motivo per il quale solo ora ho letto qualcosa di suo, dopo quasi dieci anni dal suo esordio come scrittore.
Il libro si legge velocemente, è accattivante e la storia – per quanto paradossale o ai limiti dell’immaginazione – si fa leggere volentieri, garantendo un paio di ore di lettura leggera ma allo stesso tempo assicurando qualche chiave di lettura più profonda.
Leggendo le prime pagine e non conoscendo l’autore addirittura avevo scambiato il testo per fatti reali, autobiografici, solo continuando a sfogliare le pagine mi sono reso conto della storia che stava venendo fuori.
Un libro in sintesi sul coraggio/follia, i sentimenti ed una buona dose di riflessione sul significato ed il valore che diamo ad alcuni aspetti critici della vita di tutti i giorni.
Consigliato

Sono quelle piccole cose che ti semplificano la vita di tutti i giorni e ti fanno sentire a casa anche in ufficio o tra i banchi dell’uni 😉

L’obiettivo: mantenere sincronizzate le varie copie di chrome (sopratutto i segnalibri!!) su diverse macchine, ad esempio il pc di casa ed il portatile che ci portiamo sempre dietro.

La soluzione: attivare la sincronizzazione di chrome, sfruttando un google account.

  1. se non ne abbiamo uno creaiamo un google account, torna sempre utile nella vita.
  2. avviamo chrome con l’opzione –enable-sync (basta aggiungere –enable-sync alla fine del collegamento che usiamo per avviare chrome)
  3. in opzioni->impostazioni personali compare la nuova voce
  4. attiviamo la sincronizzazione ed inseriamo i dati del nostro google account
  5. ripetiamo i passi 2,3 e 4 per tutti i pc dove vogliamo sincronizzare i dati dei nostri browser chrome!

😀

il logo di facebook
il logo di facebook

La riflessione è concepita e partorita dall’unione di altre due (come nella maggior parte dei casi). Da un lato il panico di molti ieri causa blackout “per un pò” del social network in oggetto, dall’altro la presenza nelle statistiche di un mio progetto di facebook stesso come referente. E’ sulla seconda che mi sono concentrato maggiormente, non avendo mai inserito link di alcun genere sul social network per pubblicizzare il progetto.

Le conclusioni/versioni alle quali sono giunto sono essenzialmente tre:

  1. Soffro di vuoti di memoria.. un giorno mi ricorderò di avere creato un gruppo in merito.
  2. Semplicemente il social network, nella figura di suoi utenti (utenti del mio progetto), ha spontaneamente creato una sorta di effetto virale da portarmi oltre 700 accessi a gràtis 😀
  3. La più inquietante. Il sistema di statistiche semplicemente recupera l’ultimo indirizzo utile prima dell’accesso al sistema: dramma! La gente o legge la posta o usa facebook -.-‘

Quale che sia la risposta corretta.. facebook regna.. a quanto pare, d’oh!

Molti conosceranno il Captcha, uno dei pochissimi casi in cui sapere cosa significa il termine non aiuta a focalizzarne il contenuto:

completely automated public Turing test to tell computers and humans apart

Un servizio che tutti focalizziamo meglio così:

Un meccanismo efficace (fino all’avvento degli indiani [gli abitanti dell’India non i pellerossa..]) che permette di distinguere se dietro alla tastiera c’è un essere umano o se è un bot  a cercare di eseguire la transazione.

Ma la cosa che ha sempre attirato la mia attenzione sono i reCaptcha:

Che è il caso di dire è l’unire l’utile al dilettevole per antonomasia. Il meccanismo è semplice e (sembra) efficace: oltre a fungere da captcha, il sistema sfruttando l’ignaro umano alla tastiera propone due termini scannerizzati da libri, proponendo un termine sicuro corretto ed uno di cui si sta tentando la digitalizzazione in quella zona grigia dei classici ocr. Se il termine corretto è correttamente riconosciuto da chi è alla tastiera si presuppone abbia riconosciuto come corretto anche il termine non correttamente riconosciuto dall’ocr.

Insomma un “aiutati che Dio ti aiuta” basato su bit 😀

Io capisco che letture come Orwell et simila possano influenzare seriamente la sensibilità delle masse (mo ci vuole), ma trovatemi un solo motivo per cui non dovrei amare questi uomini e donne di zio G:

E per essere sicuri di essere nel giusto spirito ecco cosa compare al posto della classica serie di o per segnalare l’avanzamento nella lista di pagine:

Senza parole, una al massimo: mondiali!

😐